Progetti con la Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo

Progetti con la Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo

Progetti con la Consulta Emiliano-Romagnoli nel Mondo

La Consulta è interprete, rappresentante e collettore delle esperienze degli emiliano-romagnoli nel mondo.

Lo Statuto della Regione Emilia-Romagna inserisce fra gli obiettivi della propria azione il riconoscimento degli emiliano-romagnoli nel mondo e delle loro comunità, quale componente importante della società regionale, come risorsa da valorizzare, per tenere viva la memoria della nostra emigrazione e per rafforzare i legami con i Paesi in cui vivono.

Con l’approvazione della Legge regionale n. 5 del 2015, si afferma come principio che la Regione riconosce negli Emiliano-Romagnoli nel mondo, nelle loro famiglie, nei discendenti e nelle loro comunità una componente essenziale della società regionale ed una importante risorsa per lo sviluppo economico, sociale e culturale sia della regione Emilia-Romagna che dei territori di insediamento, favorendo le politiche di collaborazione internazionale della Regione.
Le nostre comunità all’estero sono, quindi, riconosciute come una componente a pieno titolo della società regionale ed anche come elemento essenziale per i rapporti internazionali della Regione.

Gli interventi previsti dalla Legge si esplicano in ambito economico, formativo, culturale e sociale a favore dei soggetti appartenenti alle comunità emiliano-romagnole all’estero.

La Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo è l’Istituzione di rappresentanza dell’esperienza migratoria regionale.

Attraverso la Legge regionale n. 5 del 2015, l’Assemblea legislativa promuove e sostiene le iniziative e i progetti realizzati da diversi soggetti con l’obiettivo di valorizzare il ruolo delle comunità di emiliano-romagnoli nel mondo.

I contributi vengono erogati dall’Assemblea legislativa attraverso una serie di bandi rivolti sia alle nostre Associazioni di emigrati sia a diversi soggetti presenti sul territorio regionale.

Da alcuni anni, il Comune di Forlimpopoli si presenta con progetti in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, mettendo in scena laboratori di cucina dedicati alla pasta fresca fatta a mano, degustazioni e conferenze dedicate alla conoscenza di materie prime e vini a marchio DOP e IGP della Regione Emilia-Romagna.

Progetto TUTTO FA BRODO - anno 2017

Tutto fa brodo? Artusi, ovvero l’Italia (fuori l’Italia)

Il Comune di Forlimpopoli con la Consulta degli Emiliano Romagnoli nel mondo, grazie al sostegno dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con Casa Artusi e l’Associazione delle Mariette, hanno promosso nell’ambito della seconda edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo il progetto “TUTTO FA BRODO” volto ad approfondire il tema della proposta di cucina italiana all’estero con eventi in Brasile, Argentina e Stati Uniti.

Conferenze dedicate alla conoscenza di materie prime e vini a marchio DOP e IGP della Regione Emilia-Romagna, dimostrazioni e laboratori di cucina dedicati alla pasta fresca fatta a mano e naturalmente la Mostra “Pellegrino Artusi e l’unità d’Italia a tavola”, sono stati gli ingredienti che hanno visto protagonista l’Artusi con tanti eventi promossi in numerose città: da San Paolo, Salto e Itu in Brasile a Buenos Aires e La Plata in Argentina fino agli States con tappe a Chicago (Illinois), Madison e Milwakee (Wisconsin).

A Buenos Aires si sono svolti anche tre spettacoli (alla Asociacion Dante Alighieri e alla scuola Alatehia) di Veronica Gonzales. Originaria di Buenos Aires e forlimpopolese di adozione, ha riscosso un successo straordinario grazie al suo Teatro dei piedi”, in collaborazione con Laura Kibel, questa volta con al centro Artusi e Marietta.

In tutti e tre i Paesi si sono costruite relazioni per continuare il lavoro sulla cultura italiana e sul cibo, che rappresenta, forse più di qualsiasi altro, un elemento fortemente identitario.

 

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Progetto UN RICETTARIO PER AMICO - anno 2018

Un ricettario per amico

Dal Canada all’Argentina passando per il Brasile, i sapori artusiani hanno fatto il giro dell’America in occasione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo.
Filo rosso del tour oltreoceano il progetto “Un ricettario per amico. Come formare nuove generazioni di discendenti sulla cultura, le tradizioni e le eccellenze agro-alimentari della Regione Emilia-Romagna” promosso dal Comune di Forlimpopoli e dalla Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel Mondo in collaborazione con Casa Artusi e con il sostegno dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna. Di scena laboratori di cucina, degustazione e conferenze sul “Mangiare all’italiana – Storia e prodotti a marchio della Regione Emilia Romagna”.

Il progetto ha visto una prima azione in Canada a Toronto, in collaborazione con l’Associazione Amarcord, Consulta degli Emilano-Romagnoli in Ontario, lo scorso agosto e si concludono durante la Settimana della Cucina Italiana nel Mondo con la Mostra “Il cibo nei disegni di Federico Fellini”, realizzata in collaborazione con IIC Toronto e Regione Emilia-Romagna Promozione all’estero.

In Argentina le iniziative sulla cultura gastronomica della nostra regione, capitanate dal Presidente di Casa Artusi Giordano Conti e ospitate nelle città di La Plata, Mar del Plata e Chascomùs, si sono svolte in collaborazione con le Consulte degli emiliano-romagnoli Angeer di La Plata e Red Proter di Mar del Plata, e hanno visto la firma di tre Protocolli d’Intesa, uno uno tra Casa Artusi e La Scuola Superiore di gastronomia di Mar del Plata, uno con l’Istituto Superiore di Formazione Gastronomica EPAC di La Plata, e il terzo con la Camera degli Imprenditori della Gastronomia di La Plata.


Inoltre, il Presidente Conti, insieme a Renato Bolsieri, Maestro della Scuola di Cucina di Casa Artusi, è stato ricevuto ufficialmente dall’Onorevole Diego de Rovella presso la Camera dei Deputati di Buenos Aires. Lo scopo degli incontri e degli accordi firmati è quello di favorire lo scambio di buone pratiche rispetto alla cultura e alla gastronomia e promuovere, da parte di giovani professionisti della ristorazione, visite didattiche e culturali in Italia e in Emilia-Romagna.

Incontri e laboratori di cucina sono andati in scena anche in Brasile In collaborazione con il Circolo Emiliano-Romagnoli di San Paolo e della Consulta Bandeirante di Salto Itu . Presenti il Presidente Conti, il Professor Bruno Marangoni dell’Università di Bologna e il Maestro di Cucina Daniele Mami.
Le iniziative si sono svolte, a San Paolo, alla Faculdades Metropolitanas Unidas, Faculdades Metropolitanas Unidas, e a Salto-Itu al Centro Universitario Nossa Senhora do Patrocinio e ben 3 giornate di formazione nelle sedi di Senac (il principale ente nazionale di formazione professionale turistico alberghiera con il quale Casa Artusi ha un accordo dal 2015) di Campo do Jordao, Santo Amaro e Aguas de Sao Pedro.
Il tutto alla presenza di professionisti, studenti, tantissimi discendenti di emiliano-romagnoli, professionisti e appassionati di cucina.

 

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Progetto LA CUCINA ITALIANA DELL'ALTROVE - anno 2019

La cucina italiana dell’altrove. Tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare.
Artusi protagonista in Argentina, Brasile e Berlino

“Con gli eventi promossi dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel Mondo si inizia a dare forma al programma per il bicentenario della nascita di Artusi del 2020 che avrà carattere internazionale”

Partivano con valige piena di aspettative verso terre lontane dove il senso di appartenenza, sviscerato da traversate oceaniche e lingue ancora sconosciute, si faceva sentire forte e si rifletteva in cose semplici, come la cucina.

Prende le mosse da questa riflessione il progetto “Cucina Italiana altrove” promosso dal Comune di Forlimpopoli e dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel Mondo in collaborazione con Casa Artusi e con il sostegno dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia Romagna, che ha visto le ricette artusiane, i prodotti certificati dell’Emilia-Romagna e Artusi protagonisti di laboratori, degustazioni e conferenze in Argentina, Brasile e Berlino

In Argentina le iniziative sulla cultura gastronomica della nostra regione si sono svolte nelle città di La Plata, Mar del Plata e Villa Regina (Patagonia) e sono state coordinate da Carlos Malacalza ed Emilio Becchi. Presenti il professor Bruno Marangoni (Università di Bologna, Dipartimento Agricoltura) e Renato Bolsieri, Maestro della Scuola di Cucina di Casa Artusi, che si è avvalso della collaborazione degli chef argentini ospitati la scorsa primavera nella Scuola di cucina Casa Artusi per un periodo di formazione.

Incontri e laboratori di cucina sono andati in scena anche in Brasile in collaborazione con il Circolo emiliano-romagnoli di San Paolo dove le attività sono state coordinate da Eduardo Morelli. Qui, ad accompagnare Renato Bolsieri nelle attività di formazione, c’era Giordano Conti, membro del Comitato Scientifico Casa Artusi.

Il progetto si è concluso a Berlino dove, presso lo “Zunftwirtschaft”, si è tenuto un incontro sul manuale artusiano organizzata in collaborazione con la Consulta “Emilia-Romagna in Berlin” e con l’Associazione Dante Alighieri. Alla serata sono intervenuti anche la senatrice del Parlamento italiano Laura Garavini e il vicepresidente della Consulta “Emiliano Romagnoli nel mondo” Alessandro Cardinali.

Ad introdurre l’incontro era presente l’Assessore alla Cultura del Comune di Forlimpopoli Paolo Rambelli che ha commentato così l’iniziativa: “L’evento promosso dalla consulta Emilia-Romagna in Berlin non è stata solo l’occasione per promuovere ulteriormente l’opera di Artusi e delle eccellenze gastronomiche italiane cui il manuale rinvia, ma anche per cominciare a dare forma con le diverse realtà istituzionali ed associative di Berlino, a partire dall’Ambasciata alle associazioni intervenute, al programma per il bicentenario della nascita di Artusi che ricorrerà nel 2020 e che non potrà che avere un carattere internazionale”.

 

Nel corso della serata si è svolta altresì una dimostrazione sulla preparazione della pasta fresca fatta a mano, mito e rito lungo la via Emilia, affidata all’Associazione delle Mariette, rappresentata da Teresa Margheritini.

 

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Progetto LA CUCINA ITALIANA SI RACCONTA - anno 2020

progetto prorogato a causa dell’emergenza sanitaria che ha caratterizzato il 2020.

attualmente le azioni sono ancora in fase di svolgimento.